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CAFFÈ VERDE PER DIMAGRIRE. La Mia Opinione

Estratto di caffè in grani vitamine durante l’utilizzo di verde per la perdita di peso continua ad essere inventato. Il prodotto continua ad essere apertamente approvato dai medici. È un elemento che continua ad essere progettato per assistere voi non perdere chili, anche se l’impatto non la propria salute in quasi ogni modo negativo.

Il trattamento termico (cottura a 200-240°C), a cui vengono sottoposti i semi per ottenere il caffè nero torrefatto, determina la caramelizzazione degli zuccheri (da cui il colore scuro) e la formazione del cosiddetto caffeone (cosa che accade anche con il caffè tostato decaffeinato) , olio voltatile (velo lucido ed untuoso presente sulla superficie dei semi di caffè nero torrefatto), che conferisce il caratteristico aroma al caffè ma con effetto irritante sulle le mucose dello stomaco. E’ per questo motivo che il caffè verde, essendo sprovvisto di caffeone, risulta meno irritante per le mucose dello stomaco. Controindicazioni alla caffeina

Il Caffè verde da anni è usato nella medicina tradizionale, ma solo recentemente viene utilizzato su larga scala nei preparati dimagranti. Il caffè verde sono chicchi della pianta di caffè maturi e non, che non vengono sottoposti a trattamenti termici ( processo di tostatura del caffè). Sono esclusivamente purificati , grazie al quale conservano tutte le proprietà nutrienti essenziali. L’estratto di caffè verde contiene tutto quello che c’è di buono nel caffè – sostanze che sostengono un dimagrimento attivo – come l’acido clorogenico. Proprietà dimagranti del Caffè Verde provate scientificamente

A dir il vero, il green coffe crudo contiene MENO caffeina (ed in forma legata all’acido clorogenico , originando il clorogenato ) rispetto al caffè tostato. La forma chimica e complessa della caffeina contenuta nel caffè verde crudo ne riduce i tempi di assorbimento, dilazionandone la concentrazione ematica in maniera progressiva ciò significa che, contrariamente al caffè torrefatto – il cui contenuto in caffeina dopo l’ingestione viene assorbito entro 30-40′ minuti, al seguito dei quali comincia la relativa metabolizzazione epatica e lo smaltimento renale – il caffè verde crudo consente un ingresso in circolo più moderato della caffeina MA anche una maggior emivita della stessa.

Tuttavia, gli studi sono stati effettuati su integratori alimentari a base di estratto di caffè verde. La scelta di utilizzare il caffè verde non torrefatto è information dal fatto che la torrefazione, a causa delle alte temperature utilizzate, possa danneggiare gli acidi clorogenici che, invece, restano attivi e inalterati nei chicchi di caffè verde. È emerso, pertanto, che questo estratto di caffè ha dimostrato di avere reali effetti nel controllo della glicemia e che può essere utile nella regolazione del metabolismo degli zuccheri.